"Le
dee del male" è un thriller psicologico, ambientato nella
Napoli degli anni Venti: elegante, disturbante, sensuale.
Dove
il desiderio si mischia al mistero.
Lucas De Filippo,
giovane medico prodigio, viene trovato senza vita in circostanze che
suggeriscono il suicidio. Ma l'ispettore Modigliani, uomo
dall'intuito affilato, si rende conto da subito che qualcosa non
quadra.
Tra le corsie dell'ospedale Degli Incurabili e i segreti di una famiglia altolocata, affiorano desideri inconfessabili, legami morbosi e giochi di potere.
Al centro di tutto: il primario, minacciato dall'ascesa di Lucas. La moglie del defunto, sconvolta da un amore clandestino. E la cugina di Lucas, ossessivamente legata a lui in un modo che supera i confini del sangue.
Mentre l'indagine si addentra nei meandri del passato, emerge il ritratto di un uomo diviso tra la vocazione di guarire e il piacere di sedurre, tra dolcezza e brutalità.
Il viaggio dell'ispettore si trasforma in un'esplorazione dell'animo umano, dove l'erotismo si fa colpa, il dolore diventa carne e la giustizia non distingue più vittime e carnefici.
“Pensavo di cercare un assassino. Ho trovato il dolore, la vendetta, l'amore. E le dee: quelle che non parlano, ma agiscono.”
QUARTA DI COPERTINA
Il brillante dottor Lucas De Filippo viene trovato morto suicida nel suo studio. Ma per l'ispettore Milo Modigliani qualcosa non torna. La scena del misfatto non quadra, i familiari sono reticenti. La moglie lo crede in viaggio, la cognata lo dipinge come un uomo perverso. Eppure, tutti sembrano nascondere qualcosa.
Tra passioni proibite, gelosie professionali e segreti di famiglia, Modigliani scava in un labirinto di desideri, violenza e manipolazione, fino alla sconcertante rivelazione finale: dietro l'apparente suicidio si cela una mente silenziosa e letale.

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