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venerdì 6 marzo 2026

CINQUE METODI PER PROTEGGERE LA TUA ENERGIA CREATIVA QUANDO SCRIVI TROPPO.

 


Scrivere è un atto d’amore, ma anche un lavoro che consuma. 

Quando siamo immersi in un romanzo, o in due, come a volte succede, la mente corre, crea, immagina, costruisce. 

E senza accorgercene, rischiamo di prosciugare proprio la cosa più preziosa che abbiamo: la nostra energia creativa.

Ecco cinque modi semplici ed efficaci per proteggerla.

1. Riconosci i segnali del sovraccarico

La stanchezza creativa non arriva all’improvviso, manda piccoli segnali. Frasi invertite, difficoltà a concentrarsi, irritabilità, micro errori o quella sensazione di “testa piena”.  Non ignorarli.  Sono il tuo corpo che ti chiede una pausa.

2. Alterna scrittura e vita reale

La creatività respira quando tu respiri. Una passeggiata, una chiacchierata, un caffè in silenzio: sono momenti che ricaricano la mente più di quanto pensiamo. Non sono “tempo perso”. Sono carburante.

3. Dai un ritmo ai tuoi progetti

Scrivere due romanzi insieme è possibile, ma richiede ritmo. Non tutto nello stesso giorno, non tutto nella stessa ora. Alterna le voci, i mondi, le energie. La creatività ama la varietà, non il caos.

4. Proteggi il tuo spazio mentale

Evita di riempire ogni minuto libero con stimoli: social, notifiche, rumori, richieste. La mente creativa ha bisogno di silenzio per riorganizzarsi. Anche dieci minuti di vuoto possono fare miracoli.

5. Riposa davvero

Non solo dormire: riposare. Spegnere la mente, non pensare alla trama, non risolvere problemi narrativi sotto la doccia. Il riposo è parte del processo creativo, non un lusso.

Conclusione

La creatività è un flusso potente, ma non infinito. 

Proteggerla significa proteggere te stessa, la tua voce, il tuo lavoro. E ricordarti che non devi essere produttiva ogni giorno: devi essere viva, presente, in ascolto, costante ma con rispetto verso te stessa.

Annalisa


💕💕💕💕💕



Lei non vuole essere una signorina perbene, lei vuole essere ribellione!

Viviana ha sette anni, quando viene portata via all'improvviso da casa e chiusa in un convento.
Anni dopo torna per decidere il suo futuro, ma appena mette piede in Villa D'Este, riemergono ricordi enigmatici e un interrogativo ossessivo: che fine ha fatto Matteo, il figlio del defunto zio Simone?

Tutti negano l'esistenza di Matteo, mentre il capofamiglia, Andrea D'Este, afferma che Viviana è una minaccia.
Trovando solo un muro di silenzi, la giovane inizia le sue ricerche, mostrando uno spirito anticonformista e combattivo.

Alla tenuta dei D'Este incontra Alejandro, l'affascinante tuttofare. Tra baci rubati al fiume, incomprensioni e verità taciute, nasce fra loro una passione proibita.

Ma il destino di Viviana e quello di Matteo sono legati a una macabra verità. Viviana scopre che l'intera fortuna dei D'Este si regge su un atto di violenza e che la verità su Matteo è più pericolosa di quanto abbia immaginato.

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mercoledì 4 marzo 2026

IL CORTOCIRCUITO CREATIVO CHE NESSUNO RACCONTA. IL NARRATORE CHE EMERGE SENZA INVITO


Buongiorno, amici, oggi vi parlo di un fenomeno che non tutti conoscono o ne parlano, e che interessa gli scrittori.

Quando la creatività “deborda”: perché a volte diciamo frasi al contrario o ci scappa una frase narrata, mentre facciamo altro?

Molte persone che attraversano periodi di forte impegno creativo sperimentano piccoli fenomeni linguistici insoliti: frasi invertite, parole che escono nell'ordine sbagliato o addirittura brevi frasi “narrate” che emergono nella quotidianità senza alcun legame con ciò che si sta facendo. 

Sono episodi che possono spaventare, ma spesso hanno spiegazioni semplici e non preoccupanti.

Questo articolo esplora perché accadono, quando sono normali e quando invece è importante parlarne con un professionista.

Cosa sono gli “scivolamenti linguistici”?

Uno degli episodi più comuni è dire una frase al contrario, come se soggetto e oggetto si scambiassero di posto. Esempio: invece di dire “Per guidare la Vespa ci vuole il patentino”, esce “Per guidare il patentino ci vuole la Vespa”.

Questi scivolamenti possono comparire quando:

  • si è molto stanchi;

  • si pensa a più cose contemporaneamente;

  • la mente corre più veloce delle parole;

  • si è immersi in un’attività creativa intensa.

Il linguaggio rimane perfettamente integro: è solo l’ordine delle parole a “slittare”.

Il fenomeno della “frase narrata”

Alcune persone sperimentano qualcosa di ancora più curioso: una frase che arriva già formata, con tono descrittivo o narrativo, completamente scollegata da ciò che stanno facendo. Non descrive la realtà presente, non è un pensiero volontario, e non appartiene a una scena precisa. 

Semplicemente… arriva.

Questo accade soprattutto quando:

  • si lavora su un romanzo o un progetto creativo molto assorbente;

  • si scrive per molte ore al giorno;

  • si gestiscono più storie o più voci narrative contemporaneamente;

  • si è mentalmente affaticati.

Il cervello, abituato a costruire immagini, scene e descrizioni, continua a farlo anche mentre si svolgono attività quotidiane. La stanchezza riduce il filtro che normalmente separa il pensiero interno dal linguaggio esterno, e una frase può “scappare”.

Perché succede proprio nei periodi di forte creatività?

La mente narrativa funziona come un motore che, una volta acceso, continua a girare anche quando non si è più davanti alla tastiera. Quando si scrivono più romanzi contemporaneamente, o si è immersi in un progetto emotivamente intenso, il cervello:

  • mantiene attivi i circuiti del linguaggio descrittivo;

  • elabora scene in background;

  • produce micro frasi che potrebbero benissimo finire in un libro;

  • riduce la selettività quando è stanco.

Il risultato è che la voce narrante interna può affacciarsi nella vita reale.

Quando questi fenomeni sono normali.

Sono generalmente considerati normali quando:

  • compaiono in periodi di stanchezza o sovraccarico creativo;

  • la persona è perfettamente lucida e consapevole;

  • il linguaggio rimane coerente e comprensibile;

  • non ci sono difficoltà a trovare parole;

  • non compaiono vuoti di memoria o confusione;

  • la frase “strana” viene riconosciuta subito come tale.

In questi casi, si tratta di un effetto collaterale dell’immersione creativa, non di un problema neurologico.

Quando invece è importante parlarne con un medico.

Anche se questi episodi sono spesso innocui, è sempre prudente prestare attenzione a eventuali cambiamenti. È consigliabile rivolgersi a un professionista se:

  • gli episodi diventano molto frequenti o improvvisamente diversi dal solito;

  • compaiono difficoltà a parlare o a trovare parole;

  • si sperimentano confusione, disorientamento o vuoti mentali;

  • si presentano mal di testa insoliti o altri sintomi fisici.

Solo un medico può valutare con certezza se c’è qualcosa che merita approfondimento.

Conclusione

Dire una frase al contrario o lasciarsi sfuggire una frase narrata può essere un’esperienza strana, a volte inquietante, ma spesso è semplicemente il risultato di stanchezza e di un’attività creativa intensa.

La mente degli scrittori è un luogo vivo, fertile, in continuo movimento: a volte, quel movimento si manifesta anche fuori dalla pagina.

Riconoscere questi fenomeni, osservarli e prendersi cura del proprio equilibrio mentale e fisico è il modo migliore per continuare a creare senza spaventarsi.

Se ti va, puoi raccontarmi la tua esperienza.

Annalisa Caravante


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I MIEI ROMANZI




SEGNALAZIONE NUOVA PUBBLICAZIONE ✨LA MELODIA DELL' IMMORTALITÀ✨DI CRISTINA CASTELLUZZO



Buongiorno amici librosi. 

Oggi segnalo la nuova pubblicazione di CRISTINA CASETLLUZZO.

LA MELIDIA DELL'IMMORATITÀ

TRAMA

La melodia dell’immortalità è un fantasy che catapulta il lettore in due mondi intrecciati. Il primo è quello reale, in cui due tredicenni, Emily e Irene, salvano in circostanze diverse due gatti misteriosi, Ciccio e Perla. Il secondo prende vita tra le pagine di una storia apparentemente antica, ambientata in Egitto, dove due giovani neodiplomati, Vanni e Sara, amici… o forse qualcosa di più, indagano su un curioso mito della creazione del mondo, legato al dio Ptah e alla dea felina Bastet. Pagina dopo pagina, le due realtà sembrano avvicinarsi sempre di più. E se non fossero poi così slegate? E se Ciccio e Perla non fossero semplici gatti?

Un fantasy mitologico ed emotivo

La Melodia dell’Immortalità intreccia avventura, mistero e riflessione esistenziale.
Attraverso il mito e il contemporaneo, affronta temi universali come:

  • il valore del tempo

  • la perdita e la nostalgia

  • il senso del “carpe diem”

  • la disabilità e la forza che nasce dalla consapevolezza del sé

  • i legami che attraversano le epoche

Un viaggio tra realtà e leggenda che ricorda al lettore perché l’immortalità non è un dono… ma la vita sì

Consigliato dai 11 anni in su.
Perfetto per chi ama il fantasy mitologico, le storie ambientate in Egitto e i racconti che uniscono mistero ed emozione.

Quest'imperdibile libro è già nel mio kindle. Voi cosa aspettate?

LINK AQUISTO 


Alla prossima segnalazione librosa

Annalisa


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DA I MIEI LIBRI

NON ERA IL MOMENTO, MA ERI TU

SCONTO A TEMPO LIMITATO, 0,99


A volte il cuore sa la strada, ma serve coraggio per seguirla.

L'amore fra Lia e Tommaso sboccia in punta di piedi, tra le aule di scuola e i vicoli di Napoli; ma è ostacolato da una madre segnata dal dolore e da un errore giovanile di Tommaso, che gli ha cucito addosso l'etichetta di “delinquente” e “perditempo”.

Tommaso è, però, presenza, dolcezza, imperfezione.

Ilario, arrivato in età adulta, è per Lia luce, fuga e la promessa di un riscatto.

Ma quando il passato torna a bussare, Lia si ritrova sospesa tra ciò che desidera e ciò che teme. E capire quale strada seguire diventa la scelta più difficile di tutte.

CLICCA QUI




domenica 1 marzo 2026

SEGNALAZIONE PUBBLICAZIONE "IL CORAGGIO DI ESISTERE" DI LUCIA SCARPA


Buongiorno, amici. Nuova segnalazione librosa.

È la volta della bravissima Lucia Scarpa, con il suo emozionante inedito.

IL CORAGGIO DI VIVERE

Da oggi online su Amazon, ebook e cartaceo.

CLICCA QUI.

Trama:

New York, primi del Novecento.

Vivian Murphy ha imparato presto che nella vita non si chiede: si resiste. 

È cresciuta tra privazioni e silenzi e ora lavora come operaia in una fabbrica che sfrutta e punisce chi osa ribellarsi.

Non sogna l’amore. Non ne ha il tempo. Sopravvivere è già abbastanza difficile.

Daniel Ross, giornalista idealista deciso a denunciare le ingiustizie della città, ha scelto di non voltarsi mai dall’altra parte. Le sue parole danno voce a chi non ne ha una e non passano mai inosservate.

Quando le loro strade si incrociano, la diffidenza è inevitabile. L’intesa, però, si insinua tra loro e complica tutto.

Lui racconta la lotta. Lei la vive sulla propria pelle. 

Mentre scioperi, repressioni e minacce mettono a rischio tutto ciò che hanno, restare lontani diventa difficile quanto restare insieme. 

In un’epoca in cui ogni scelta può costare il lavoro, la reputazione o la vita, Vivian e Daniel dovranno decidere se proteggersi… o scegliere di lottare fianco a fianco.

Quanto saranno disposti a rischiare, per amore?

Io l'ho già preso. E voi?

Alla prossima ❤️ 📚 🖋

Annalisa Caravante


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Da Le mie pubblicazioni 

La Ribelle



Lei non vuole essere una signorina perbene, lei vuole essere ribellione!

Viviana ha sette anni, quando viene portata via all'improvviso da casa e chiusa in un convento.
Anni dopo torna per decidere il suo futuro, ma appena mette piede in Villa D'Este, riemergono ricordi enigmatici e un interrogativo ossessivo: che fine ha fatto Matteo, il figlio del defunto zio Simone?

Tutti negano l'esistenza di Matteo, mentre il capofamiglia, Andrea D'Este, afferma che Viviana è una minaccia.
Trovando solo un muro di silenzi, la giovane inizia le sue ricerche, mostrando uno spirito anticonformista e combattivo.

Alla tenuta dei D'Este incontra Alejandro, l'affascinante tuttofare. Tra baci rubati al fiume, incomprensioni e verità taciute, nasce fra loro una passione proibita.

Ma il destino di Viviana e quello di Matteo sono legati a una macabra verità. Viviana scopre che l'intera fortuna dei D'Este si regge su un atto di violenza e che la verità su Matteo è più pericolosa di quanto abbia immaginato.

SERIE - COME IL SOLE A GENNAIO

COVER E TITLE REVEAL DEL 3° VOLUME "LA SERIE DEGLI SPETTRI" DI ANNA SALOMONE

  Buongiorno, amici, oggi vi segnalo il COVER REVEAL del 3° volume che chiude la   SERIE DEGLI SPETTRI della mia brava collega, napoletana...