Se dico che la vita non mi ha fatto sconti, molti di voi si ritroveranno in queste parole. Si rivedranno.
Eh sì, perché spesso, forse troppo spesso, la vita è un banco di prova. E queste prove o insegnano o distruggono.
Il bello è che possiamo decidere noi, se arrenderci o continuare a camminare, provare e sognare.
Mi sono fermata per quattro anni, facendomi annientare da un male agli altri invisibile, ma che mi scavava nella testa.
Ma io, questa testa, ce l'ho dura.
Sì, mi ha aiutata un'amica che mi ha “obbligata” a editare un libro. Mi hanno aiutato le psicologhe Veronica; sì, si chiamano entrambe così.
Mi ha aiutata il mio libro, Come il sole a Gennaio. E nel 2024 sono guarita e si può dire rinata.
Ma come ho detto prima, la vita non fa sconti e a Settembre, già debole per la carenza di vitamina D, mi beccai la pertosse.
Ho vissuto l'inferno per quattro mesi e ancora porto i segni, ma vi risparmio i dettagli.
La testa, però, ha continuato a essere dura e ho detto “Vita, mi hai voluta forgiare? E, allora, guarda cosa ti combino!”
Ecco, cosa ho combinato:
- Come il sole a Gennaio. 1° e 2° volume.
- Missione Agena.
- Il forestiero.
- La stagione delle bouganville
- Le dee del male.
E voi, sconosciuti, che pur avendolo preso gratis, Il Forestiero, mi avete messo 1 e 2 stelle senza nemmeno dire il perché (E così fate con molti miei colleghi), vi rispondo solo questo: se li leggete davvero, i libri che volete distruggere, vi possono insegnare a campare, senza però beccarvi l'ansia e la pertosse.
Semplicemente viaggiando.
E nel mio viaggio libresco di rinascita mi hanno accompagnata tre donne meravigliose. Le mie amiche:
- Valentina Meana (La Curatrice di Libri)
- Annalisa Gagliardi (Prima lettrice, poi amica e ora amica/betarearder)
- Moka (... adesso anche la mia editrice)
Come ce l'ho fatta io, ce la farai anche tu che stai leggendo.
La vita non finisce perché cadi.
La vita inizia quando ti rialzi.
Ora, però, vi lascio con un brano che spero vi faccia fare almeno un sorriso.
In scena il capitano Lorenzo Letizia, Helene (una greca che ha imparato l'italiano con i classici), il giovane caporale piemontese Ottavio e il romano Gaetano, attendente di Lorenzo.
Estratto Come il sole a Gennaio. Solo per amore.
— Temevo fosse San Gennaro. Quello lì parla troppo.
— Ma che dite, sor capità? San Gennaro indossa la mitra.
Letizia lo fissò, il giovane milite fece il segno del copricapo.
— E tu cosa ne sai?
— Ho fatto il chierichetto da piccolo.
— Tu? — rise Ottavio.
— Cosa essere, di grazia, il chierichetto? — chiese Helene.
— Dei ragazzini che servono messa — le spiegò Ottavio.
— Eh eh, quanta approssimazione! — esclamò Gaetano — Il chierichetto è una missione.
— E tu hai compiuto questo? Tu? — gli domandò la ragazza.
— Non ho capito, a bella, qual è il problema?
— Lasciatelo stare, deve pur aver fatto qualcosa di buono in vita sua — Lorenzo gli fece una carezza che sembrò più uno schiaffo.
— M'avete levato mezza guancia!
Helene portò una mano alle labbra: — Gaetano, me fai ride 'n sacco! — affermò.
— E da Dante e Leopardi siamo passati ad Anna Magnani! — commentò il capitano.


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