L'eco della voce di Viviana riecheggiò alta lungo l'austero corridoio buio del convento.
«Voglio ritornare a casa mia!»
La suora la trascinava stringendola al braccio con una mano gelida e callosa, ordinandole di fare silenzio; ma la piccola puntò i piedi, abbracciando a sé l'unica bambola che le avevano concesso di tenere, e urlò.
«Non ti serve a nulla gridare ed è inutile che ti ribelli. Ti ammansiremo noi.»
La monaca, con un cipiglio nervoso, la condusse in camera e con tono severo continuò: «Uscirai da qui, mangerai e conoscerai le altre alunne solo quando ti sarai calmata.»
«Io non mi calmo. Non mi calmo! Voglio tornare a casa mia! Voglio la mamma. Voglio la mia mamma. Dov'è Matteo? Perché è sparito? Perché stamattina non era alla villa?»
Perché hanno rinchiuso Viviana in convento e Matteo dov'è?
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