Un confronto tra passato e presente
Sappiamo tutti bene che leggere è uno degli strumenti fondamentali, se non il più importante, per accrescere la conoscenza, arricchire la nostra immaginazione, comprendere il mondo che ci circonda e di conseguenza relazionarci con gli altri. Inoltre, anche i medici lo dicono, leggere aiuta la mente a mantenersi giovane e allenata.
La lettura arricchisce il nostro vocabolario, in modo tale da concederci una miglior capacità di esprimere i propri pensieri.
Tuttavia, oggi, l'importanza della lettura, con tutti i benefici che apporta, è stata messa radicalmente in secondo piano, se non addirittura relegata a un semplice hobby.
Certo, a proposito di hobby, in passato la lettura rappresentava spesso una delle poche fonti di svago, un rifugio per scoprire nuovi mondi e storie, oltre che un mezzo per formarsi culturalmente.
Oggi, invece, stiamo assistendo a un progressivo calo del tempo dedicato ai libri, sostituiti da altre forme di intrattenimento, queste ultime stanno avendo sempre maggior spazio, poiché rese possibili dagli strumenti che via via stanno nascendo e perché, a mio parere, richiedono una capacità di concentrazione, lavoro e impegno minore. Tutto ciò, ovviamente, a sfavore della cultura che man mano finisce per essere sostituita solo da una mera acquisizione di tante informazioni che in quanto a qualità scarseggiano di molto.
In pratica: è aumentata la quantità delle informazioni, ma è diminuita la qualità delle stesse.
Ciò non è cultura.
Ma quali sono le cause di questo cambiamento?
La lettura nel passato
In passato i libri occupavano un ruolo centrale nella vita di molte persone, soprattutto prima dell'avvento della tecnologia moderna. Durante il 19° e 20° secolo la lettura era un'attività condivisa in famiglia o un momento di introspezione individuale. Le biblioteche, i circoli, i caffè e i salotti privati letterari erano luoghi di ritrovo, dove si discutevano idee e si alimentava la passione per la conoscenza. Inoltre, leggere era visto come un simbolo di prestigio e istruzione, un modo per distinguersi e per coltivare la capacità critica.
Ovviamente, c'era un altro fattore che faceva dei libri la scelta privilegiata, ovvero, la scarsità di mezzi alternativi di intrattenimento.
Oltre a ciò, le persone avevano più tempo per dedicarsi alla lettura, anche perché le giornate erano meno invase dalla frenesia tipica della società moderna.
La televisione, quando arrivò, inizialmente non riuscì a scalzare del tutto il fascino delle storie scritte, poiché il libro restava uno strumento affascinante che rendeva interessante chiunque praticasse la lettura.
La lettura oggi
Oggi il panorama culturale e sociale è molto diverso. L'avvento della tecnologia ha rivoluzionato il modo in cui le persone ricavano o danno informazioni e si intrattengono. Le piattaforme di streaming, i social media, i giochi digitali e le app hanno conquistato un posto predominante nella vita quotidiana, offrendo contenuti immediati e di facile fruizione.
Questa rivoluzione ha portato molti a preferire forme più rapide di intrattenimento, lasciando i libri in secondo piano, rinunciando di conseguenza al fascino della crescita personale per abbracciare la mediocrità del conformismo. Tutto questo, a mio parere, perché la grandi multinazionale devono spingere le persone ad arricchirli, invece, che arricchirsi culturalmente con un buon libro.
Certo, c'è chi riesce attraverso questi nuovi canali, anche a proporre contenuti interessanti, di formazione e crescita personale. Prendiamo a esempio gli psicologi che usano i canali video per raggiungere un numero maggiore di utenti e arrecare beneficio a più persone.
Vedere un film, giocare, intrattenersi con video divertenti, comunicare via sociale, ecc, non è sbagliato, sia chiaro. È sbagliato quando certe attività sostituiscono in tutto la lettura che è il processo inverso delle suddette attività.
Film, video e quant'altro ti danno tutto: contenuto e modo di assorbirlo.
La lettura richiede anche la tua immaginazione, così da tenerti allenato.
Sono state, per nostra fortuna, create anche app di lettura. Quanti, però, ne sono a conoscenza? Quanti sono interessati a sapere che con un semplice clic possono scaricare nel proprio dispositivo tanti libri digitali?
Un'altra causa significativa che ha portato alla diminuzione della lettura è il ritmo frenetico della vita moderna. Lavoro, studi e impegni vari lasciano poco spazio al tempo libero e molte persone, alla fine della giornata, scelgono attività meno impegnative. La lettura richiede attenzione, concentrazione e tranquillità, elementi che possono risultare difficili da trovare nella routine contemporanea.
Confronto tra passato e presente
Il cambiamento nel modo di vivere e di pensare è palpabile. Anni fa leggere era un'esperienza che arricchiva l'anima e creava connessioni personali e culturali. Oggi il predominio delle immagini e dell'intrattenimento digitale ha relegato in molte situazioni la lettura a una nicchia di appassionati.
Anche nelle scuole, dove un tempo i libri erano centrali, si sta assistendo a un crescente interesse per strumenti multimediali e interattivi.
Nonostante ciò, un libro ti offre profondità, riflessione, empatia e un contatto diretto con il pensiero dell'autore. I contenuti digitali, invece, spesso risultano impersonali, poiché, in molti casi non si sa neppure da dove nascano, e vengono pescati dal calderone del web senza nemmeno conoscerne l'autore.
Essi non riescono pertanto a replicare le opportunità a lungo termine che ci dà un libro.
In sostanza, il contenuto digitale dà qualcosa nell'immediato ma viene ben presto dimenticato.
Un libro con la sua storia, i suoi personaggi ti resta nel cuore e nella mente.
Conclusione
Il calo dell'interesse per la lettura non è solo una questione di preferenze personali, ma riflette un cambiamento culturale e sociale più ampio.
Tuttavia, è importante ricordare che leggere non è solo un passatempo: è un modo per sviluppare la mente, arricchire il linguaggio e alimentare la creatività.
Recuperare il fascino della lettura, significa riscoprire un patrimonio che è parte della nostra identità. Un impegno che potrebbe coinvolgere scuole, famiglie e istituzioni per riportare i libri al centro della vita quotidiana.
Tu cosa pensi di tutto questo? Aspetto un tuo commento.


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