Titolo: Signor scheletro dell'armadio.
Autrice: Elisa Mura.
Edizioni: Ebook 2,69 - Cartaceo 13.00 - E in Kindle Unlimited
Genere: Fantasy paranormale, urbano, romantico, low fantasy.
Voto: 💛💛💛💛💛/5
Comprai questo romanzo, si può dire, alla sua uscita, senza leggere né trama né anteprima, ma dal titolo e dal fatto di aver già apprezzato di Elisa Mura Southfield Park: Le anime pure (Al link la mia recensione).
Siccome tra lo scrivere e il leggere la mia lista si allunga, ma non si accorcia, perché compro libri come se non ci fosse un domani, l'ho letto solo in questi giorni e sono rimasta entusiasta.
Vi invito, pertanto, a leggere la mia recensione.
Trama:
Nel mondo incantato di Fiorelim ogni umano riceve al compimento dei 18 anni uno scheletro nell'armadio. Si, avete letto bene, uno scheletro.
Una creatura muta e immobile, che raccoglie i segreti del suo ospite. Non si può mentirgli, non si può nascondergli nulla. E se si commette un omicidio, può essere chiamato a testimoniare.
In questo universo sospeso tra magia e verità , Nicholas Parker Frost, nobile decaduto, perde tutto per colpa del conte Harbour Grant, che ruba alla sua famiglia il prezioso Ovo Yorat. Da questo momento Nicholas si trasforma in un criminale spietato e, per vendicarsi, assume l'identità di Liam Hoff, infiltrandosi nella famiglia Grant.
Il suo piano è semplice: sedurre Maya Jane Grant, figlia del conte, e rubare ciò che gli è stato tolto.
Maya, dai lunghi capelli argentei e dal cuore limpido, scopre l’inganno e sceglie di tradire il padre per aiutare Nicholas.
Nel frattempo, una giovane ladra di nome Lucy entra in scena, portando con sé segreti e rivelazioni che cambieranno tutto.
Tra paesaggi mozzafiato, lettere rubate e identità nascoste, Signor scheletro dell’armadio è una storia di vendetta, amore e redenzione. Un romanzo che ti guarda negli occhi e ti chiede: qual è il tuo segreto?
LA MIA RECESNIONE
Il romanzo Signor scheletro dell'armadio di Elisa Mura è, da come ho scoperto, perché non me ne intendevo, un low fantasy: un sottogenere del fantasy in cui gli elementi magici o soprannaturali sono inseriti in un mondo realistico o familiare. Rientra, inoltre, nei sottogeneri fantasy paranormale e romantico.
Il romanzo intreccia mistero, vendetta e romanticismo nel mondo immaginario di Fiorelim. È un concentrato bene orchestrato di originalità , profondità emotiva, avventura, intrighi, legami familiari e con rivelazioni che ti fanno sgranare gli occhi.
La prima cosa che mi è venuta da dire, quasi alla fine della lettura, è stata:
“Che caos di libro!”
Ma un caos ordinato e meraviglioso.
Questo romanzo diventa subito tuo.
Il protagonista, Nicholas Parker Frost, dagli occhi viola, è un personaggio magnetico e tormentato. La sua sete di giustizia lo porta a sedurre Maya Jane Grant, figlia del conte Harbour Grant, sotto falsa identità . Ma l'amore, si sa, non sottostà ai piani e Maya, come anticipato in trama, sceglie di tradire il padre e aiutare l'uomo che l'ha ingannata. E diamola tutta, da donna lo intuisce da subito che 'quel damerino tutto elegante e pacato', il quale conosce persino le lettere che 'lei' si è scambiata col vero Liam, di cui Nicholas ha preso l'identità per rientrare in società , non è il suo spasimante epistolare.
E da questo momento tutto cambia.
E cambia decisamente la seconda parte del romanzo.
Qui incontriamo Lucy, giovane ladra il cui destino si intreccia con quello di Nicholas… e Maya Jane.
Ma chi è Lucy in realtà ? Leggete il libro e lo saprete.
Vi accenno che la sua presenza introduce una nuova prospettiva nella storia, fatta di furti, alleanze instabili, ma soprattutto… unioni e fatti che ritornano a rinsaldare legami strappati senza pietà .
Il suo legame con Nicholas genera una serie di eventi straordinari, come dicevo prima, da low fantasy. Sono entrambi anime ferite, con segreti e desideri.
Lucy è la verità , il legame con lo Scheletro dell'armadio, ma il suo Scheletro ci rivela di più. Questo personaggio, tanto misterioso, non è un semplice espediente narrativo: è simbolo di coscienza, di memoria, di ciò che non possiamo nascondere.
Al finale avevo attorno a me tanti fazzoletti madidi di pianto.
La scrittura di Elisa Mura è evocativa, avvolgente, fluida, capace di creare paesaggi e dialoghi che restano.
Nessuna descrizione noiosa, ma mostrata attraverso la storia.
È un libro che si legge con il fiato sospeso e il cuore aperto.
«Non sono eventualmente riuscito a dirvi che vi amo.»
«Ci possiamo abbracciare? Ci è permesso?»
«Dille che l'ho amata follemente nel nostro primo ballo»
«Nicholas, sei sempre nel mio cuore»
Non sono frasi buttate lì, con il significato classico che si dà alle storie d'amore. Elisa è stata brava anche a dare a esse un significato più profondo, in un contesto della storia dove l'attenzione e l'empatia sono ai massimi livelli.
In conclusione
Consigliato a chi ama le atmosfere sospese, i personaggi imperfetti e le storie che parlano di scelte, di coraggio e di amore autentico. Un romanzo che non si dimentica. Un romanzo che ti guarda, come uno scheletro silenzioso e ti chiede: Qual è la tua verità ?
Alla prossima recensione e ... attenti agli scheletri degli armadi 💀
By Annalisa Caravante

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