Buongiorno amici,
oggi vi riporto la mia primissima recensione a un libro della cara collega Chiara Cipolla.
Chiara, oltre a essere una persona deliziosa, è anche una brava autrice. Lo avevo notato dal pubblico affezionato che la segue, ma finalmente l'ho constatato di persona, leggendo per la prima volta un suo libro.
RECENSIONE
Ed ecco la mia recensione a La Duchessa, firmato sia da Chiara Cipolla che da Davide Viaggi.
Lady Charlotte non chiede il permesso. Ama, sceglie, combatte in punta di tulle e desiderio.
Lady Charlotte, che ho amato da subito, non è solo la debuttante, la bella signorina più ammirata della Stagione londinese del 1863. Lei è un turbine di desideri, strategie e sguardi obliqui. E soprattutto, è una ragazza sicura di sé, ma con quelle deliziose insicurezze che rendono dolce una donna.
Charlotte insegue James Blackthorne, il bel conte di Grantham, con la grazia di una danzatrice e la determinazione di una stratega, ma in questo romanzo storico, firmato dalla doppia penna di Chiara Cipolla e Davide Viaggi, l'amore non è mai semplice e la bellezza non è mai innocente.
La Duchessa è un affresco vittoriano che mischia romanticismo e audacia, con una protagonista che non si accontenta di essere scelta: vuole scegliere.
Charlotte è una fanciulla simpatica, testarda, vulnerabile e i due autori la dipingono con tocchi precisi, come se stessero creando un quadro e non un testo scritto. Senti la sua voce, la vedi, ti compenetri in lei.
I dialoghi sono frizzanti, le ambientazioni curate e la tensione emotiva cresce come un valzer che accelera.
Ho apprezzato in particolare la costruzione dei ruoli maschili, mai stereotipati, e la capacità degli autori di giocare con le convenzioni del genere rosa senza mai caderci dentro.
Il conte James è un enigma, ma non un cliché, e la narrazione, seppur immersa nel passato, vibra di modernità emotiva.
Cipolla e Viaggi firmano insieme questa storia e si sente una mano doppia: una che sogna e una che struttura. Il risultato è un romanzo che si legge con piacere, ma che lascia anche spazio alla riflessione: sul potere, sull'identità femminile, sull'arte del corteggiamento come forma di guerra gentile.
In conclusione.
Consigliato a chi ama le storie d'amore con spine, i salotti pieni di segreti e le protagoniste che non chiedono il permesso per essere se stesse.
IL MIO VOTO
Alla prossima recensione ✌
... E ALTRI




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