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sabato 18 ottobre 2025

RECENSIONE AL ROMANZO "LA DUCHESSA" DI CHIARA CIPOLLA E DAVIDE VIAGGI

 


Titolo: La duchessa.
Autori: Chiara Cipolla, Davide Viaggi.
Genere: Romanzo rosa, storico, Vittoriano.
Formati: Ebook 0,99 - Cartaceo 10,40 - Kindle Unlimited 

Buongiorno amici,

oggi vi riporto la mia primissima recensione a un libro della cara collega Chiara Cipolla.

Chiara, oltre a essere una persona deliziosa, è anche una brava autrice. Lo avevo notato dal pubblico affezionato che la segue, ma finalmente l'ho constatato di persona, leggendo per la prima volta un suo libro.



RECENSIONE 

Ed ecco la mia recensione a La Duchessa, firmato sia da Chiara Cipolla che da Davide Viaggi.

Lady Charlotte non chiede il permesso. Ama, sceglie, combatte in punta di tulle e desiderio.

Lady Charlotte, che ho amato da subito, non è solo la debuttante, la bella signorina più ammirata della Stagione londinese del 1863. Lei è un turbine di desideri, strategie e sguardi obliqui. E soprattutto, è una ragazza sicura di sé, ma con quelle deliziose insicurezze che rendono dolce una donna.

Charlotte insegue James Blackthorne, il bel conte di Grantham, con la grazia di una danzatrice e la determinazione di una stratega, ma in questo romanzo storico, firmato dalla doppia penna di Chiara Cipolla e Davide Viaggi, l'amore non è mai semplice e la bellezza non è mai innocente.

La Duchessa è un affresco vittoriano che mischia romanticismo e audacia, con una protagonista che non si accontenta di essere scelta: vuole scegliere.

Charlotte è una fanciulla simpatica, testarda, vulnerabile e i due autori la dipingono con tocchi precisi, come se stessero creando un quadro e non un testo scritto. Senti la sua voce, la vedi, ti compenetri in lei.

I dialoghi sono frizzanti, le ambientazioni curate e la tensione emotiva cresce come un valzer che accelera.

Ho apprezzato in particolare la costruzione dei ruoli maschili, mai stereotipati, e la capacità degli autori di giocare con le convenzioni del genere rosa senza mai caderci dentro.

Il conte James è un enigma, ma non un cliché, e la narrazione, seppur immersa nel passato, vibra di modernità emotiva.

Cipolla e Viaggi firmano insieme questa storia e si sente una mano doppia: una che sogna e una che struttura. Il risultato è un romanzo che si legge con piacere, ma che lascia anche spazio alla riflessione: sul potere, sull'identità femminile, sull'arte del corteggiamento come forma di guerra gentile.

In conclusione.

Consigliato a chi ama le storie d'amore con spine, i salotti pieni di segreti e le protagoniste che non chiedono il permesso per essere se stesse.

IL MIO VOTO


Alla prossima recensione ✌


I MIEI ROMANZI




... E ALTRI


lunedì 13 ottobre 2025

RECENSIONE AL ROMANZO DI ELISA MURA 💀 "SIGNOR SCHELETRO DELL'ARMADIO" 💀

 



Titolo: Signor scheletro dell'armadio.

Autrice: Elisa Mura.

Edizioni: Ebook  2,69 - Cartaceo 13.00 - E in Kindle Unlimited

Genere: Fantasy paranormale, urbano, romantico, low fantasy. 

Link acquisto.

Voto: 💛💛💛💛💛/5

Comprai questo romanzo, si può dire, alla sua uscita, senza leggere né trama né anteprima, ma dal titolo e dal fatto di aver già apprezzato di Elisa Mura Southfield Park: Le anime pure (Al link la mia recensione).

Siccome tra lo scrivere e il leggere la mia lista si allunga, ma non si accorcia, perché compro libri come se non ci fosse un domani, l'ho letto solo in questi giorni e sono rimasta entusiasta

Vi invito, pertanto, a leggere la mia recensione.

Trama:

Nel mondo incantato di Fiorelim ogni umano riceve al compimento dei 18 anni uno scheletro nell'armadio. Si, avete letto bene, uno scheletro. 

Una creatura muta e immobile, che raccoglie i segreti del suo ospite. Non si può mentirgli, non si può nascondergli nulla. E se si commette un omicidio, può essere chiamato a testimoniare.

In questo universo sospeso tra magia e verità, Nicholas Parker Frost, nobile decaduto, perde tutto per colpa del conte Harbour Grant, che ruba alla sua famiglia il prezioso Ovo Yorat. Da questo momento Nicholas si trasforma in un criminale spietato e, per vendicarsi, assume l'identità di Liam Hoff, infiltrandosi nella famiglia Grant.

Il suo piano è semplice: sedurre Maya Jane Grant, figlia del conte, e rubare ciò che gli è stato tolto

Maya, dai lunghi capelli argentei e dal cuore limpido, scopre l’inganno e sceglie di tradire il padre per aiutare Nicholas.

Nel frattempo, una giovane ladra di nome Lucy entra in scena, portando con sé segreti e rivelazioni che cambieranno tutto.

Tra paesaggi mozzafiato, lettere rubate e identità nascoste, Signor scheletro dell’armadio è una storia di vendetta, amore e redenzione. Un romanzo che ti guarda negli occhi e ti chiede: qual è il tuo segreto?

LA MIA RECESNIONE

Il romanzo Signor scheletro dell'armadio di Elisa Mura è, da come ho scoperto, perché non me ne intendevo, un low fantasy: un sottogenere del fantasy in cui gli elementi magici o soprannaturali sono inseriti in un mondo realistico o familiare. Rientra, inoltre, nei sottogeneri fantasy paranormale e romantico.

Il romanzo intreccia mistero, vendetta e romanticismo nel mondo immaginario di Fiorelim. È un concentrato bene orchestrato di originalità, profondità emotiva, avventura, intrighi, legami familiari e con rivelazioni che ti fanno sgranare gli occhi.

La prima cosa che mi è venuta da dire, quasi alla fine della lettura, è stata: 

“Che caos di libro!” 

Ma un caos ordinato e meraviglioso.

Questo romanzo diventa subito tuo. 

Il protagonista, Nicholas Parker Frost, dagli occhi viola, è un personaggio magnetico e tormentato. La sua sete di giustizia lo porta a sedurre Maya Jane Grant, figlia del conte Harbour Grant, sotto falsa identità. Ma l'amore, si sa, non sottostà ai piani e Maya, come anticipato in trama, sceglie di tradire il padre e aiutare l'uomo che l'ha ingannata. E diamola tutta, da donna lo intuisce da subito che 'quel damerino tutto elegante e pacato', il quale conosce persino le lettere che 'lei' si è scambiata col vero Liam, di cui Nicholas ha preso l'identità per rientrare in società, non è il suo spasimante epistolare.

E da questo momento tutto cambia.

E cambia decisamente la seconda parte del romanzo. 

Qui incontriamo Lucy, giovane ladra il cui destino si intreccia con quello di Nicholas… e Maya Jane.

Ma chi è Lucy in realtà? Leggete il libro e lo saprete.

Vi accenno che la sua presenza introduce una nuova prospettiva nella storia, fatta di furti, alleanze instabili, ma soprattutto… unioni e fatti che ritornano a rinsaldare legami strappati senza pietà.

Il suo legame con Nicholas genera una serie di eventi straordinari, come dicevo prima, da low fantasy. Sono entrambi anime ferite, con segreti e desideri. 

Lucy è la verità, il legame con lo Scheletro dell'armadio, ma il suo Scheletro ci rivela di più. Questo personaggio, tanto misterioso, non è un semplice espediente narrativo: è simbolo di coscienza, di memoria, di ciò che non possiamo nascondere.

Al finale avevo attorno a me tanti fazzoletti madidi di pianto.

La scrittura di Elisa Mura è evocativa, avvolgente, fluida, capace di creare paesaggi e dialoghi che restano. 

Nessuna descrizione noiosa, ma mostrata attraverso la storia.

È un libro che si legge con il fiato sospeso e il cuore aperto.

«Non sono eventualmente riuscito a dirvi che vi amo.»

«Ci possiamo abbracciare? Ci è permesso?»

«Dille che l'ho amata follemente nel nostro primo ballo»

«Nicholas, sei sempre nel mio cuore»

Non sono frasi buttate lì, con il significato classico che si dà alle storie d'amore. Elisa è stata brava anche a dare a esse un significato più profondo, in un contesto della storia dove l'attenzione e l'empatia sono ai massimi livelli.

In conclusione

Consigliato a chi ama le atmosfere sospese, i personaggi imperfetti e le storie che parlano di scelte, di coraggio e di amore autentico. Un romanzo che non si dimentica. Un romanzo che ti guarda, come uno scheletro silenzioso e ti chiede: Qual è la tua verità?


Alla prossima recensione e ... attenti agli scheletri degli armadi 💀

 By Annalisa Caravante 


 







sabato 11 ottobre 2025

FUOCO AL KINDLE STORE: "Non sei andato via" È #1 IN CLASSIFICA!


ULTIMO GIORNO GRATUITO!



Ciao a tutti,

oggi è una giornata di pura gioia e tutto grazie a voi!

Quando ho messo in promozione gratuita il mio nuovo racconto, "Non sei andato via", speravo di farvi scoprire un po' del mio mondo thriller, ma quello che è successo è andato ben oltre ogni aspettativa.

In queste ore il racconto ha scalato le classifiche di Amazon ed è arrivato in VETTA:

- #1 in classifica Thriller Psicologico!

- #1 in classifica Racconti!

- #5 in classifica Suspense romantica!

e

- #22 Assoluto nella Top 100 di tutto il Kindle Store italiano!

Sapere che il mio thriller psicologico è piaciuto così tanto da superare migliaia di titoli e posizionarsi tra i 25 libri più scaricati è un'emozione indescrivibile.

Non è solo una questione di numeri. Vedere che, oltre ai download, il racconto sta generando un tasso alto di pagine lette in Kindle Unlimited (grazie a chi lo ha finito in una sola lettura!) è la prova che questa storia vi ha conquistato.

Se avete amato l'atmosfera gelida, l'isolamento e la suspense di Charles e Maria Stella, significa che siete pronte per immergervi completamente nel mio universo:

- Per il brivido e l'azione, non perdetevi Le dee del male, un thriller erotico psicologico.

- Se amate i segreti, il dramma storico e la suspense romantica, vi aspetto nella serie Come il sole a Gennaio.


ULTIMA CHIAMATA: SOLO POCHE ORE PER IL DOWNLOAD GRATUITO


Questa incredibile promozione finisce domani sera, DOMENICA.

Non perdete l'occasione di scaricare "Non sei andato via" gratuitamente e unirvi alle migliaia di lettori che lo hanno già portato in vetta.

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- LE DEE DEL MALE



- COME IL SOLE A GENNAIO





Grazie infinite per aver reso possibile questo traguardo!

A presto e buona lettura,

Annalisa


lunedì 6 ottobre 2025

RECESNIONE AL ROMANZO "ROTTA DI COLLISIONE... IN UN MARE DI GUAI" 💕 DI ROSANNA FONTANA

 



Titolo: Rotta di collisione... in un mare di guai.
Autrice: Rosanna Fontana.
Genere: Romanzi rosa, commedia romantica.
Formati: Ebook - 1,99 - Cartaceo - 11.00
Registrato in Kindle Unlimited.

Buongiorno amici ✋ 

A luglio acquistai questo ebook perché già conoscevo la penna dell'autrice e leggendo il titolo e vedendo la copertina, mi dissi "Sì, ho bisogno di una lettura così

Ma tra il dire e il fare, come si dice, c'è di mezzo il mare, e ho potuto leggerlo solo a settembre. Però, mi sono divertita e sì il romanzo ha sortito l'effetto che volevo.

Ed ecco la mia recensione.

Recensione: "Rotta di collisione… in un mare di guai" di Rosanna Fontana.

Questo libro è una commedia romantica che danza tra disastri e desideri. 

Una decina sbagliata, una nave da crociera e una cabina troppo piccola per contenere i guai (e i cuori) di Lindsay e Cherry.

Rosanna Fontana ci regala un romance frizzante e auto-ironico, dove il caos diventa coreografia e l'amore si insinua tra battibecchi e passi di danza.

La Trama Esplosiva

Lindsay, ballerina classica con una vita metodica e ordinata, si ritrova catapultata nel mondo degli animatori da crociera a causa di un pasticcio combinato dall'amica Ellie.

L'apice del disastro? La convivenza forzata con Blake Dewey, marinaio affascinante quanto rozzo e per nulla propenso alla galanteria.

Il risultato è una coabitazione esplosiva, fatta di dispetti, segreti svelati e un'attrazione crescente che non possono ignorare.

Un Romance che Sovverte gli Stereotipi.

Fontana gioca con gli stereotipi classici del romance e li ribalta con brio. 

Blake non è il solito marcantonio dal sorriso sprezzante; è un personaggio che evolve, sorprende e sa danzare, letteralmente, al ritmo del cuore. 

Lindsay, invece, scopre che la perfezione non è sinonimo di felicità e che il vero equilibrio può nascere proprio dal caos.

La nave da crociera diventa un microcosmo perfetto dove tutto può succedere: equivoci, confessioni inaspettate, piccoli naufragi emotivi e grandi riscoperte personali.

Stile e Lettura

Lo stile è leggero, brillante, con dialoghi vivaci e situazioni che strappano risate genuine. La scrittura di Rosanna Fontana è ritmata, quasi cinematografica, perfetta per chi ama le storie che si leggono in un soffio ma lasciano il segno.

Voto e Consigliato A...

"Rotta di collisione… in un mare di guai" è consigliato a chi cerca una lettura divertente, romantica e con un pizzico di follia. Ideale per chi ama le storie ambientate in spazi ristretti che diventano laboratori di trasformazione emotiva e per chi crede che anche il disastro peggiore possa nascondere l'occasione perfetta per trovare l'amore.


Il mio voto



💕Al prossimo libro 💕

Comprate un libro e vi solleverà l'umore


Tra i miei libri di genere commedia romantica:









mercoledì 10 settembre 2025

RECENSIONE AL ROMANZO "OCCHI DI SPETTRO. LA BARONESSA" DI ANNA SALOMONE

 


Titolo: Cuore di spettro. La baronessa.

Autrice: Anna Salomone.

Formato: Ebook 2.99 - Cartaceo 16, 63 - Kindle Unlimited.

Genere: rosa di ambientazione storica con sfumature erotiche. 

Voto: 💛💛💛💛💛 5/5


RECENZIONE/TRAMA 

Gennaro e Elena: La Vendetta e il Destino

Napoli, 1925

Gennaro Capuozzo, detto Manaferma, è cresciuto tra miseria e rancore, con un solo obiettivo: vendicare la morte del padre, ucciso da ‘O Barone, il temuto capo della Compagnia degli Spettri. Per compiere la sua vendetta, Gennaro si infiltra tra le fila del nemico, diventando il suo scagnozzo più letale. Ma il piano perfetto si incrina quando incontra Elena, la figlia del Barone: una donna magnetica, nobile e tormentata, che risveglia in lui sentimenti sopiti.

Elena è tornata a Napoli contro la sua volontà, prigioniera di un destino scritto dal sangue e dalla corruzione. Cresciuta nell'ombra di una maledizione familiare, ha sempre vissuto secondo i doveri imposti dal padre. Gennaro rappresenta tutto ciò che dovrebbe odiare, eppure, il suo cuore lo riconosce come l'unica luce in un'esistenza segnata dall'oscurità.

Tra vendetta e passione, dovere e desiderio, Gennaro ed Elena si ritrovano intrappolati in un amore impossibile, dove ogni scelta può essere fatale. Un amore proibito. Una guerra segreta. Un destino che non perdona.

Questo romanzo ha un magnetismo potente. È una storia intrisa di tensione emotiva, vendetta e desiderio proibito, gli ingredienti perfetti per un libro che non si limita a raccontare una storia, ma la fa vibrare sotto pelle.

I personaggi si muovono su binari opposti ma sono destinati a scontrarsi: Gennaro, il vendicatore, Elena, la prigioniera dorata di un mondo che disprezza. Il loro incontro non è solo romantico, è tragico, perché ogni gesto d'amore è una minaccia al loro stesso destino.

La Napoli del 1925, con la sua atmosfera decadente e il sottomondo criminale, fa da sfondo perfetto: è una città che respira, che amplifica il senso di fatalità e passione. La Compagnia degli Spettri e la figura di ‘O Barone aggiungono un tocco quasi mitologico, come se la vendetta di Gennaro fosse contro un'entità più grande dell'uomo.

In sintesi: un dramma storico, un racconto gotico, reso ottimo dallo stile semplice, ma intenso e accattivante dell'autrice.


martedì 9 settembre 2025

RECENSIONE AL ROMANZO "IMPARARE A VOLERSI BENE" DI LILIANA TUOZZO.

 


Titolo: Imparare a volersi bene.

Autrice: Liliana Tuozzo.

Formato: ebook - 2,99 - Kindle Unlimited

Genere: Rosa.

Voto:  💛💛💛💛💛  5/5

Link acquisto

Trama:
Tessa sembra essere invischiata in una spirale che la costringe a rifugiarsi nel cibo che diventa una gratifica per riuscire a superare un opprimente senso di inadeguatezza e di vuoto.
Non sarà facile, anche perché le sue insicurezze sono legate al rapporto un po' strano che instaura col ragazzo dei suoi sogni, ma un po' alla volta dovrà imparare a volersi bene e leggersi dentro.

Nota: Un romanzo di formazione che tratta dei disturbi alimentari che affliggono molte adolescenti, ma non ha nessun carattere di tipo medico, si tratta di un romanzo rosa.

Recensione:

Prima di tutto, tengo a precisare, che se qualcuno, leggendo la trama, crede che sia una sorta di “manuale o descrizione sui disturbi alimentari”, si sbaglia. “Imparare a volersi bene” è un romanzo carino, scorrevole, genuino e con una protagonista deliziosa. Scritto senza fronzoli, uno show don't tell bene organizzato, che porta direttamente al punto cruciale, facendolo vivere nell'anima del lettore. Facendolo vivere con una storia di ieri e di oggi, come tante e anche diversa da tante, ma che ha come centro questioni che, in senso più ampio, riguardano molte altre “patologie”, se così vogliamo chiamarle.

Fondamentale è, come impariamo dalla storia narrata, avere la forza di "non dipendere" da niente e nessuno, né da cibo né da persone ambigue, come nel caso del fidanzato di Tessa. Il punto fermo deve essere sempre "noi stessi". La parola chiave è: volersi bene. E la protagonista imparerà molto, ma di più non posso dire. Leggere per sapere ;) 

I miei complimenti vanno all'autrice che ha saputo trattare il tema con una penna giovanile, uno stile semplice e diretto.

Consigliato a tutti perché sono cose che è fondamentale non dimenticare mai.


sabato 23 agosto 2025

🌸LE DEE DEL MALE 🌸THRILLER MEDICO PSICOLOGICO

 




"Le dee del male" è un thriller psicologico, ambientato nella Napoli degli anni Venti: elegante, disturbante, sensuale.

Dove il desiderio si mischia al mistero.



Lucas De Filippo, giovane medico prodigio, viene trovato senza vita in circostanze che suggeriscono il suicidio. Ma l'ispettore Modigliani, uomo dall'intuito affilato, si rende conto da subito che qualcosa non quadra.

Tra le corsie dell'ospedale Degli Incurabili e i segreti di una famiglia altolocata, affiorano desideri inconfessabili, legami morbosi e giochi di potere.



Al centro di tutto: il primario, minacciato dall'ascesa di Lucas. La moglie del defunto, sconvolta da un amore clandestino. E la cugina di Lucas, ossessivamente legata a lui in un modo che supera i confini del sangue.

Mentre l'indagine si addentra nei meandri del passato, emerge il ritratto di un uomo diviso tra la vocazione di guarire e il piacere di sedurre, tra dolcezza e brutalità.

Il viaggio dell'ispettore si trasforma in un'esplorazione dell'animo umano, dove l'erotismo si fa colpa, il dolore diventa carne e la giustizia non distingue più vittime e carnefici.


“Pensavo di cercare un assassino. Ho trovato il dolore, la vendetta, l'amore. E le dee: quelle che non parlano, ma agiscono.”

🌸

ESTRATTI

Proseguì, torturandosi i nervi, verso il paziente appena giunto. La suora gli passò la cartella, ma lui, prima di leggerla, guardò il volto dell'uomo disteso.

— Buongiorno, come vi chiamate? — chiese, controllandogli il polso. Nonostante fosse scritto sul documento nella sua mano, Lucas preferiva sentirlo dalla voce dei pazienti.

— Andrea Giganti.

Il medico rise: — E si vede, si vede. Siete bello grosso. Mi conviene curarvi bene, un vostro schiaffo mi manderebbe al creatore.

Il paziente fece un sorriso contratto: — Sì, dottore, bello grosso anche d'età. Ho molti più anni di voi. Quanti accidenti di anni avete? Vi hanno preso direttamente dall'università?

— Più o meno. Praticamente, erano dietro di me ad aspettarmi, mentre discutevo la tesi.

Lucas rise di nuovo, leggendo, questa volta, la cartella.

— Infermiera, ma chi mi avete messo vicino? — continuò il paziente, corrugando la fronte.

— Giganti, portate rispetto! Il dottore è uno dei migliori. — rispose la caposala con severità.

Lucas lo studiò bene in volto e chiese alla suora di lasciarli soli; quando venne ascoltato, riprese la parola: — Bevi circa due litri di schifezze alcoliche al giorno, te lo rovini di seghe dalla mattina alla sera e vai a puttane almeno tre volte a settimana con donne che non godono di buona salute. Il tuo fegato fa schifo almeno quanto il tuo cazzo. Sono io a offendermi per avere avuto un caso così patetico da curare.

— Io… ma voi come vi permettete? Cosa sapete della mia vita?

— Posso anche smettere di fingere di non aver visto la fede al tuo dito.

— Ehm…

— Adesso, da come s'intuisce, hai una cirrosi epatica che ti sta infradiciando il fegato. Che vuoi fare? Morire a, — rilesse la scheda — quarant'anni o te li vuoi godere un'altra ventina?

— Cirrosi epatica? Ma lì non è scritto.

— E dopo quanto ti ho detto sulla tua bella condotta, hai ancora dubbi su ciò che affermo?

L'uomo abbassò lo sguardo: — Se smetto di bere, guarisco?

— Se smetti di bere, mangiare schifezze e se butti giù qualche chilo, è probabile che sopravvivi qualche altro anno. Ma per le condizioni riportate qui del tuo amichetto di giochi, be', non è certo non bevendo che guarisci.

Lucas gettò la cartella sul comodino e indicò a un infermiere la terapia da somministrare al paziente.




ESTRATTO 2

— Ah, che tempaccio e sono andato fin lì per niente! Non ho potuto chiedere proprio nulla alla signora, manco stavolta. Cavoli, sono la polizia! E la sorella che prima ammette certe cose e poi sembra smentire le sue stesse parole.

Buttai il cappello sull'appendiabiti e sbottonatomi il soprabito, lo abbandonai sulla poltrona degli ospiti, accomodandomi alla scrivania con un tonfo: — Ma finché si rifiuta, non glielo faccio seppellire!

Mi guardai attorno: — Dov'è la stufetta? Che ho solo questo cappotto con me.

Il tenente-segretario Togni, occupato a sistemare dei fascicoli su uno scaffale, chiamò un agente e gli chiese di tirare fuori il braciere dallo stanzino.

— Qui fa abbastanza caldo anche in questi mesi, per questo siamo abituati ad accenderlo più tardi. Ormai, dovresti saperlo. — replicò il tenente.

— Da me, di questi tempi, di notte già provo a riscaldarmi le mani strofinandole l'una all'altra. Sono freddoloso di natura.

— Be', avete il vino buono, ti scaldi con quello.

Mi rialzai, ripresi il cappotto e lo adagiai su una sedia accanto al braciere, che l'agente stava accendendo.

— Vi conviene aprire la finestra, che qui tra poco si schiatterà dal caldo. — disse quest'ultimo.

— Stamattina la Dell'Uomo mi ha dato l'impressione che fra lei e il cognato… Parlava con troppa rabbia. — ripresi il discorso, fermandomi alla finestra.

— Come mai non hai potuto parlare con la vedova? — chiese Togni.

— Era di nuovo col medico. Mi hanno detto che è inutile interrogarla nello stato in cui si trova. Lasciatelo decidere a me, no? Ma oggi dovrebbero arrivare i genitori di De Filippo, e Soriano dovrebbe ritornare con loro. Ieri andò ad avvisarli da vicino, subito dopo il ritrovamento. Sembra che la madre del dottore si sentì male. Li prendo, come dite a Napoli, in paranza!

— Perché lo dici con ironia? Non penserai che la moglie l'abbia ucciso inscenando un suicidio?

— Io ritengo tutti colpevoli, finché non scopro l'assassino.

— Ah, quindi, non credi che sia stato lui a togliersi la vita?

— Dovrei?

Un tuono, molto più forte dei precedenti, fece tremare tutto.

— Porca miseria! — esclamai dopo un balzo e ritrovandomi il ciuffo liscio davanti agli occhi: — I temporali mi fanno sempre paura, eredità del fronte. Lì ne venivano giù parecchi!

— Inizia a redigere un primo verbale. — riprese Togni: — E domani ti ripresenti da loro.

— Altro che domani, ci vado oggi stesso!

— Perché questa storia ti innervosisce tanto?

Infilai le mani tra i capelli, poi scesi fino al volto strofinandomelo.

— C'è qualcosa che non mi quadra. Lui, innamorato di un'altra, si uccide perché la moglie non vuole separarsi. La cognata, che poi è la cugina, ha affermato che è sempre stato un libertino e allora mi chiedo, perché non se l'è tenuta come amante, così com'era abituato? Perché, con la mente brillante che aveva, non ha trovato una soluzione?


ESTRATTO 3

— Fai aaaa… — le disse Lucas e la piccola Giorgia obbedì aprendo la bocca: — Ah ah, qui noto che hai una bella lingua lunga, tu chiacchieri tanto quanto Salviuccia!

— Chi è Salviuccia? — chiese la bambina.

Sebbene in quel mese aumentassero i minuti di luce, il sole già non entrava più dai finestroni dell'ospedale.

— Una tua coetanea che, per farla tacere un po', dobbiamo darle da mangiare.

La madre della bambina si fece avanti, nella stanza singola dove avevano messo momentaneamente la piccola. C'erano poi il pediatra e suor Celeste.

— Il battito del cuore è regolare. — rispose Lucas alla donna: — I polmoni sembrano funzionare bene e…

— … il colorito della bambina la dice tutta, dottò! — intervenne allegra la caposala.

— Hai fatto un buon lavoro, De Filippo. — disse il pediatra che si congratulò con una sincera stretta di mano.

— Sto bene adesso, dottore? Posso ritornare a casa?

— Stai benissimo, principessa, ma per ora ti voglio ancora un po' qui con me. — Lucas le fece l'occhiolino.

Poi si raccomandò anche con suor Celeste di sistemarla accanto al letto di Salviuccia.

Dottò, avete idea del casino che faranno? — gli domandò sorridendo la donna.

— Ottimo! Ascoltare i bambini fa bene. Le altre pazienti ne trarranno giovamento.

🌸



NIVES

— Non vi sto cercando delle scuse. Volevo solo dirvi che gli altri medici vi invidiano. Sì, anche se sono qui da poco, ho visto che vi vogliono fuori. Non dovete dare loro la soddisfazione di farvi cacciare dagli Incurabili. Lo spavento procurato ai pazienti per il rumore del vassoio, poteva costarvi caro, e loro, gli altri dottori, vogliono proprio questo. Secondo voi perché il primario vi ha assegnato quel caso di scorbuto? È il primo a volervi via. 


🌸







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