Titolo: Intermezzo
: L'altra faccia della morte.
Autrice: Elisa
Mura.
Genere: Giallo,
thriller, storico, suspense, narrativa metafisica.
Formato: Ebook
1.99 - Cartaceo 9.00 - Kindle unlimited.
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Buongiorno,
amici, oggi ritorno con un terzo, e non sarà l'ultimo, libro
di Elisa Mura.
Adoro
la scrittura di questa autrice, sia per la semplicità con cui
scrive, sia per le trame.
E
l'opera in questione è Intermezzo: l'altra faccia della morte.
🌺 Non
ci amiamo, ma siamo morti insieme🌺
Due
anime in conflitto.
Un
destino condiviso.
L'Intermezzo
è il luogo dove tutto è sospeso, dove si può diventare
inafferrabili e ogni cosa dovrà cambiare.
"Intermezzo
– L'altra faccia della morte" di Elisa Mura è un romanzo
che danza tra il noir e il metafisico.
La
frase riportata in alto è il cuore pulsante della storia.
Elisa
Mura ci accompagna in un altrove chiamato Intermezzo:
non è paradiso, non è inferno, ma una sala d'attesa dell'anima.
Il
libro si apre con una storia iniziale e ha un epilogo tragico…
un epilogo che non è fine, ma inizio.
Ad
aiutare i due innamorati separati, Isabel e Rodrigo, saranno,
inconsapevolmente, i personaggi della storia principale: Eva e
Cameron.
Ma
c'è qualcosa che separa le due coppie: il tempo.
Isabel
e Rodrigo sono nati nel sedicesimo secolo, Eva e Cameron nel
ventunesimo. Ed è sugli ultimi che si concentra principalmente
il romanzo.
Eva
e Cameron sono detective che in vita si detestano
cordialmente. Lei è minuta, precisa,
energica, empatica. Lui è alto, impulsivo, appena incivile, ma tanto
simpatico. Eva dice, infatti, in riferimento al collega, mentre
nell'intermezzo leggono la scheda di Cameron: Pulisce le
superfici con lo sputo.
Cameron
è troppo simpatico, ma ve ne lascio solo una di frasi così, il
resto è da scoprire.
Intermezzo
è una commedia nera, ironica, profonda, metafisica. I due
protagonisti sono vittime e spettatori di due destini tragici: il
loro. Vengono, infatti, uccisi nello stesso istante, durante
un'indagine, per salvare due bambine.
Ritrovatisi
nell'Intermezzo, Eva e Cameron sono costretti a collaborare anche
dopo la morte, ma in questa altra parte della “vita” si scoprono
diversi da come si sono sempre giudicati. Il loro conflitto si
trasforma in alleanza, in una tensione che vibra tra redenzione e
ironia.
Il
tono è quello di un thriller esistenziale, con dialoghi taglienti e
una costruzione narrativa che alterna ritmo serrato e pause
contemplative. Mura gioca con i contrasti: vita e morte, odio
e complicità, giustizia e destino, e lo fa con una scrittura che non
si prende troppo sul serio, ma che sa quando colpire al cuore.
Per
chi ama la tensione emotiva, questo libro è un invito a esplorare il
confine tra ciò che è e ciò che potrebbe essere.
Consigliatissimo.
Alla prossima recensione e fate i bravi
in vita, che dall'altra parte ci aspetta l'Intermezzo.
Annalisa