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venerdì 21 novembre 2025

Identità in saldo

 


Viviamo in un tempo che corre.

Sappiamo chi siamo oggi, noi umani, ma il passato ci ricorda che la violenza non è mai stata assente.

Eppure… non vi sembra che ora si moltiplichi, che si diffonda come un'ombra più fitta? Io lo sento.

Perché?

La corsa al “Io devo stare bene. Io devo avere. Io sono importante” non è più un sussurro dell'istinto: è diventata un grido, una pretesa. E per raggiungere quei traguardi si calpesta tutto. Quando non si riesce, si frantuma la mente. Si uccide.

Chi dobbiamo ringraziare?

Gli spot televisivi che ci ipnotizzano: “Possiedi e sarai qualcuno”

I social che ci sussurrano: “Conta solo se ti seguono in massa”

La valanga di immagini, suoni, musiche che ci travolge a una velocità allucinante.

Il cervello umano non ha avuto il tempo di adattarsi. Non ha ancora imparato a respirare amore, dignità, fratellanza. Eppure già è sommerso da un fiume di stimoli.

Alla fine, tutto si riduce a un idolo antico e sempre nuovo: il denaro. Il potere delle major.


domenica 9 novembre 2025

RECENSIONE AL LIBRO 💖 "TRADUZIONI VIOLATE" DI MARISA RITUCCIA TUMIA 💖



Titolo: Traduzioni violate

Autrice: Marisa Rituccia Tumia

Genere: Romanzi rosa - suspense romantica.

Formati: Ebook 2,99 - Cartaceo 10,40 - Kindle Unlimited

Edizioni: VH LONDON

Link acquisto

Buongiorno amici appassionati di libri, oggi vi presento, una nuova autrice. Come avete letto nel titolo, lei è Marisa Rituccia Tumia, direttamente da Geraci Siculo, in provincia di Palermo, (Quanto adoro la Sicilia!) 

Ho avuto il piacere di conoscere Marisa anche via whatsapp, scoprendo che è una persona dolce e sensibile. 

Ma partiamo dalla trama Amazon del romanzo:

TRADUZIONI VIOLATE è un romanzo che fa pensare, uno spiraglio sulla società di un piccolo borgo della Sicilia, dove la protagonista racconta la sua vita e quella dei suoi familiari e conoscenti, prima con gli occhi di bambina e poi di adulta, trasmettendo le consuetudini e gli usi, non sempre condivisi, ai quali una “fimmina” deve adeguarsi nel suo percorso di vita. È un romanzo “vero” che vi farà sorridere, riflettere e commuovervi, dove vi sentirete parte di questo mondo apparentemente lontano ma incredibilmente attuale. 

... e ora le mie considerazioni.

Recensione:

Una storia che nasce in Sicilia

L’anima del libro

Traduzioni violate è un romanzo che nasce dalla Sicilia, ma parla al mondo intero.

Marisa Rituccia Tumia ci accompagna in un borgo dove la vita quotidiana è scandita da regole non scritte, tradizioni radicate e rapporti di potere che spesso pesano sulle donne.

La protagonista, Luigia, attraversa l’infanzia, la giovinezza e la maturità con uno sguardo che diventa via via più consapevole, trasformando la sua esperienza personale in una riflessione universale.

I temi principali sono:

Tradizione e patriarcato. Il libro mostra come certe consuetudini possano diventare gabbie, traduzioni violate della vita e della libertà.

Condizione femminile: la voce della protagonista è un grido silenzioso ma potente contro i ruoli imposti, un invito a emanciparsi.

Memoria e attualità: pur raccontando un contesto locale, la narrazione tocca corde che riguardano ancora oggi la società globale.

Tematiche che sembrano risolte nell'era in cui viviamo, ma dove? In che modo?

Lo stile narrativo

La scrittura di Tumia è limpida, autentica e mai artificiosa. Ogni pagina trasmette emozioni contrastanti: tenerezza, indignazione, speranza.

L’autrice riesce a dare dignità e forza a una storia che potrebbe sembrare “piccola”, ma che in realtà racchiude un messaggio universale.

Perché leggerlo?

È un libro che invita a pensare, a non accettare passivamente ciò che ci viene imposto, e allo stesso tempo dona coraggio e fiducia nel cambiamento.

Traduzioni violate è una testimonianza che illumina, un romanzo che lascia tracce profonde e che merita di essere letto con attenzione e rispetto.

IL MIO VOTO

💚💚💚💚💚




venerdì 31 ottobre 2025

RECENSIONE AL LIBRO 🌺"INTERMEZZO. L'ALTRA FACCIA DELLA MORTE" DI ELISA MURA 🌺


Titolo: Intermezzo : L'altra faccia della morte.

Autrice: Elisa Mura.

Genere: Giallo, thriller, storico, suspense, narrativa metafisica.

Formato: Ebook 1.99 - Cartaceo 9.00 - Kindle unlimited.

Link acquisto.

Buongiorno, amici, oggi ritorno con un terzo, e non sarà l'ultimo, libro di Elisa Mura.

Adoro la scrittura di questa autrice, sia per la semplicità con cui scrive, sia per le trame.

E l'opera in questione è Intermezzo: l'altra faccia della morte.

🌺 Non ci amiamo, ma siamo morti insieme🌺

Due anime in conflitto.

Un destino condiviso.

L'Intermezzo è il luogo dove tutto è sospeso, dove si può diventare inafferrabili e ogni cosa dovrà cambiare.

"Intermezzo – L'altra faccia della morte" di Elisa Mura è un romanzo che danza tra il noir e il metafisico.

La frase riportata in alto è il cuore pulsante della storia.

Elisa Mura ci accompagna in un altrove chiamato Intermezzo: non è paradiso, non è inferno, ma una sala d'attesa dell'anima.

Il libro si apre con una storia iniziale e ha un epilogo tragico… un epilogo che non è fine, ma inizio.

Ad aiutare i due innamorati separati, Isabel e Rodrigo, saranno, inconsapevolmente, i personaggi della storia principale: Eva e Cameron.

Ma c'è qualcosa che separa le due coppie: il tempo.

Isabel e Rodrigo sono nati nel sedicesimo secolo, Eva e Cameron nel ventunesimo. Ed è sugli ultimi che si concentra principalmente il romanzo.

Eva e Cameron sono detective che in vita si detestano cordialmente. Lei è minuta, precisa, energica, empatica. Lui è alto, impulsivo, appena incivile, ma tanto simpatico. Eva dice, infatti, in riferimento al collega, mentre nell'intermezzo leggono la scheda di Cameron: Pulisce le superfici con lo sputo.

Cameron è troppo simpatico, ma ve ne lascio solo una di frasi così, il resto è da scoprire.

Intermezzo è una commedia nera, ironica, profonda, metafisica. I due protagonisti sono vittime e spettatori di due destini tragici: il loro. Vengono, infatti, uccisi nello stesso istante, durante un'indagine, per salvare due bambine.

Ritrovatisi nell'Intermezzo, Eva e Cameron sono costretti a collaborare anche dopo la morte, ma in questa altra parte della “vita” si scoprono diversi da come si sono sempre giudicati. Il loro conflitto si trasforma in alleanza, in una tensione che vibra tra redenzione e ironia.

Il tono è quello di un thriller esistenziale, con dialoghi taglienti e una costruzione narrativa che alterna ritmo serrato e pause contemplative. Mura gioca con i contrasti: vita e morte, odio e complicità, giustizia e destino, e lo fa con una scrittura che non si prende troppo sul serio, ma che sa quando colpire al cuore.

Per chi ama la tensione emotiva, questo libro è un invito a esplorare il confine tra ciò che è e ciò che potrebbe essere. 

Consigliatissimo.

Alla prossima recensione e fate i bravi in vita, che dall'altra parte ci aspetta l'Intermezzo.

Annalisa


venerdì 24 ottobre 2025

RECENSIONE AL LIBRO 🖋 "IL LADRO POETA" DI ANGELO AZZURRO 🔎


Titolo: Il ladro poeta (Le indagini del commissario Ferrari Vol. 11)
Autore: Angelo Azzurro.
Genere: Gialli - Thriller - Crimini
Formato: Ebook 1.89  - Cartaceo 9,35 - kindle Unlimited 

LA MIA RECENSIONE  🔎🖋

Questo è il terzo libro che leggo di Angelo Azzurro e, come si dice, non c'è due senza tre.

Sono rimasta contenta della storia e anche di aver ritrovato Alex Ferrari.

Il ladro poeta: Il commissario Ferrari ( Vol. 11) di Angelo Azzurro è un romanzo che non si limita a raccontare un'indagine: la trasforma in un duello tra linguaggi, tra il codice penale e quello poetico, tra il gesto criminale e il verso che lo sublima. Il commissario Alex Ferrari, (Già incontrato da parte mia in Un salto nel passato) protagonista delle indagini, si muove in una Liguria che sa di vento e di memoria, tra ombre che non si lasciano interrogare facilmente.

Il ladro in questione non è solo un ladro: è un poeta, o forse un performer, un sabotatore lirico che lascia dietro di sé versi enigmatici invece di impronte. E qui il romanzo si fa gioco, si fa danza: la parola diventa indizio, la rima diventa trappola.

Ferrari, con la sua squadra affiatata e il suo sguardo che sa essere insieme razionale e malinconico, si trova immerso in un'indagine che è anche una sfida intellettuale, quasi una partita a scacchi con un avversario invisibile.

La scrittura di Angelo Azzurro è ritmata, visiva, con dialoghi che sembrano scolpiti nel silenzio e descrizioni che accarezzano la scena come fari nella nebbia. C'è ironia, c'è tensione, ma soprattutto una cura per il dettaglio che rende ogni pagina un piccolo quadro. Non si legge: si ascolta, si annusa, si cammina dentro.

E poi c'è la Liguria: le sue strade strette, i muri che sembrano trattenere segreti, le sue albe che sanno di complicità.

Il ladro-poeta non ruba oggetti: ruba certezze, e ci costringe a guardare il mondo con occhi nuovi.

In sintesi: un noir che si traveste da poesia, un'indagine che diventa riflessione sul potere delle parole.

Se ami i romanzi che non si accontentano di risolvere un caso ma vogliono anche interrogare il lettore, questo è il libro giusto.

E se, come me, ti lasci sedurre dai personaggi che si svelano poco a poco, allora preparati: Alex Ferrari ti aspetta, e non sarà una passeggiata.


IL MIO VOTO

     🔎 🔎 🔎 🔎🔎


Alla prossima indagine...


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LE DEE DEL MALE





martedì 21 ottobre 2025

RECENSIONE AL ROMANZO "NOI DUE" DI AD VIGA

 



Titolo: Noi due.

Autrice: Ad Viga.

Genere: Romanzi rosa contemporanei.

Formati: ebook 0,99 - Cartaceo 10,39

Link acquisto


Buongiorno amici.

Comprato ad agosto, letto in questi giorni, oggi, come detto ieri, pubblico la mia recensione per il romanzo “Noi Due” di Ad Viga.

Di questo libro ho apprezzato anche l'inserimento delle immagini all'interno del volume.


Recensione

C’è un Sud che non è solo geografia, ma memoria, scossa, possibilità. In Noi due, Ad Viga ci invita a salire su un treno che non ha orari, ma battiti.

Sara, la protagonista, ha trentuno anni, è barista a Bologna ed è madre di Edoardo, un tredicenne che porta il lutto per il padre come un silenzio cucito addosso. Lei cerca di non perdere il figlio, lui cerca di non perdere sé stesso.

Una vita difficile per entrambi, anche perché c'è qualcosa che Sara non dice al figlio.

E poi arriva quel momento… la svolta: un’estate. Napoli, Capri, ma soprattutto... Ciruzzo, un incontro che non era previsto.

Eppure necessario

Il romanzo si apre come una finestra socchiusa: non ti travolge, ma ti chiama. Ogni pagina è una stanza dove l’amore non basta, ma la vita insiste.

Quando uno sguardo non trova più casa negli occhi dell’altro

Questa frase, che ritorna come un mantra, è il cuore pulsante del libro.

AD Viga scrive con il silenzio e la forza di chi conosce il dolore ma non lo spettacolarizza.

I dialoghi sono essenziali, quasi sussurrati. Le descrizioni di Napoli e Capri non sono cartoline, ma paesaggi emotivi: il mare diventa specchio, il sole una lama gentile.

E poi c’è la rinascita, che non arriva come un miracolo, ma come una scelta. Una crepa nel buio, abbastanza profonda da lasciar passare la vita

Noi due è un romanzo che si legge con le mani tremanti e il cuore aperto. Non cerca di spiegare l’amore, lo lascia accadere. Non promette salvezza, ma possibilità. E questo, è profondamente umano.

E poi, lasciatemelo dire… C'è Ciruzzo che… se lo volete conoscere, leggete il libro.

Il mio voto

💛💛💛💛💛


Alla prossima


I MIEI ROMANZI 



... E ALTRO 💕




sabato 18 ottobre 2025

RECENSIONE AL ROMANZO "LA DUCHESSA" DI CHIARA CIPOLLA E DAVIDE VIAGGI

 


Titolo: La duchessa.
Autori: Chiara Cipolla, Davide Viaggi.
Genere: Romanzo rosa, storico, Vittoriano.
Formati: Ebook 0,99 - Cartaceo 10,40 - Kindle Unlimited 

Buongiorno amici,

oggi vi riporto la mia primissima recensione a un libro della cara collega Chiara Cipolla.

Chiara, oltre a essere una persona deliziosa, è anche una brava autrice. Lo avevo notato dal pubblico affezionato che la segue, ma finalmente l'ho constatato di persona, leggendo per la prima volta un suo libro.



RECENSIONE 

Ed ecco la mia recensione a La Duchessa, firmato sia da Chiara Cipolla che da Davide Viaggi.

Lady Charlotte non chiede il permesso. Ama, sceglie, combatte in punta di tulle e desiderio.

Lady Charlotte, che ho amato da subito, non è solo la debuttante, la bella signorina più ammirata della Stagione londinese del 1863. Lei è un turbine di desideri, strategie e sguardi obliqui. E soprattutto, è una ragazza sicura di sé, ma con quelle deliziose insicurezze che rendono dolce una donna.

Charlotte insegue James Blackthorne, il bel conte di Grantham, con la grazia di una danzatrice e la determinazione di una stratega, ma in questo romanzo storico, firmato dalla doppia penna di Chiara Cipolla e Davide Viaggi, l'amore non è mai semplice e la bellezza non è mai innocente.

La Duchessa è un affresco vittoriano che mischia romanticismo e audacia, con una protagonista che non si accontenta di essere scelta: vuole scegliere.

Charlotte è una fanciulla simpatica, testarda, vulnerabile e i due autori la dipingono con tocchi precisi, come se stessero creando un quadro e non un testo scritto. Senti la sua voce, la vedi, ti compenetri in lei.

I dialoghi sono frizzanti, le ambientazioni curate e la tensione emotiva cresce come un valzer che accelera.

Ho apprezzato in particolare la costruzione dei ruoli maschili, mai stereotipati, e la capacità degli autori di giocare con le convenzioni del genere rosa senza mai caderci dentro.

Il conte James è un enigma, ma non un cliché, e la narrazione, seppur immersa nel passato, vibra di modernità emotiva.

Cipolla e Viaggi firmano insieme questa storia e si sente una mano doppia: una che sogna e una che struttura. Il risultato è un romanzo che si legge con piacere, ma che lascia anche spazio alla riflessione: sul potere, sull'identità femminile, sull'arte del corteggiamento come forma di guerra gentile.

In conclusione.

Consigliato a chi ama le storie d'amore con spine, i salotti pieni di segreti e le protagoniste che non chiedono il permesso per essere se stesse.

IL MIO VOTO


Alla prossima recensione ✌


I MIEI ROMANZI




... E ALTRI


lunedì 13 ottobre 2025

RECENSIONE AL ROMANZO DI ELISA MURA 💀 "SIGNOR SCHELETRO DELL'ARMADIO" 💀

 



Titolo: Signor scheletro dell'armadio.

Autrice: Elisa Mura.

Edizioni: Ebook  2,69 - Cartaceo 13.00 - E in Kindle Unlimited

Genere: Fantasy paranormale, urbano, romantico, low fantasy. 

Link acquisto.

Voto: 💛💛💛💛💛/5

Comprai questo romanzo, si può dire, alla sua uscita, senza leggere né trama né anteprima, ma dal titolo e dal fatto di aver già apprezzato di Elisa Mura Southfield Park: Le anime pure (Al link la mia recensione).

Siccome tra lo scrivere e il leggere la mia lista si allunga, ma non si accorcia, perché compro libri come se non ci fosse un domani, l'ho letto solo in questi giorni e sono rimasta entusiasta

Vi invito, pertanto, a leggere la mia recensione.

Trama:

Nel mondo incantato di Fiorelim ogni umano riceve al compimento dei 18 anni uno scheletro nell'armadio. Si, avete letto bene, uno scheletro. 

Una creatura muta e immobile, che raccoglie i segreti del suo ospite. Non si può mentirgli, non si può nascondergli nulla. E se si commette un omicidio, può essere chiamato a testimoniare.

In questo universo sospeso tra magia e verità, Nicholas Parker Frost, nobile decaduto, perde tutto per colpa del conte Harbour Grant, che ruba alla sua famiglia il prezioso Ovo Yorat. Da questo momento Nicholas si trasforma in un criminale spietato e, per vendicarsi, assume l'identità di Liam Hoff, infiltrandosi nella famiglia Grant.

Il suo piano è semplice: sedurre Maya Jane Grant, figlia del conte, e rubare ciò che gli è stato tolto

Maya, dai lunghi capelli argentei e dal cuore limpido, scopre l’inganno e sceglie di tradire il padre per aiutare Nicholas.

Nel frattempo, una giovane ladra di nome Lucy entra in scena, portando con sé segreti e rivelazioni che cambieranno tutto.

Tra paesaggi mozzafiato, lettere rubate e identità nascoste, Signor scheletro dell’armadio è una storia di vendetta, amore e redenzione. Un romanzo che ti guarda negli occhi e ti chiede: qual è il tuo segreto?

LA MIA RECESNIONE

Il romanzo Signor scheletro dell'armadio di Elisa Mura è, da come ho scoperto, perché non me ne intendevo, un low fantasy: un sottogenere del fantasy in cui gli elementi magici o soprannaturali sono inseriti in un mondo realistico o familiare. Rientra, inoltre, nei sottogeneri fantasy paranormale e romantico.

Il romanzo intreccia mistero, vendetta e romanticismo nel mondo immaginario di Fiorelim. È un concentrato bene orchestrato di originalità, profondità emotiva, avventura, intrighi, legami familiari e con rivelazioni che ti fanno sgranare gli occhi.

La prima cosa che mi è venuta da dire, quasi alla fine della lettura, è stata: 

“Che caos di libro!” 

Ma un caos ordinato e meraviglioso.

Questo romanzo diventa subito tuo. 

Il protagonista, Nicholas Parker Frost, dagli occhi viola, è un personaggio magnetico e tormentato. La sua sete di giustizia lo porta a sedurre Maya Jane Grant, figlia del conte Harbour Grant, sotto falsa identità. Ma l'amore, si sa, non sottostà ai piani e Maya, come anticipato in trama, sceglie di tradire il padre e aiutare l'uomo che l'ha ingannata. E diamola tutta, da donna lo intuisce da subito che 'quel damerino tutto elegante e pacato', il quale conosce persino le lettere che 'lei' si è scambiata col vero Liam, di cui Nicholas ha preso l'identità per rientrare in società, non è il suo spasimante epistolare.

E da questo momento tutto cambia.

E cambia decisamente la seconda parte del romanzo. 

Qui incontriamo Lucy, giovane ladra il cui destino si intreccia con quello di Nicholas… e Maya Jane.

Ma chi è Lucy in realtà? Leggete il libro e lo saprete.

Vi accenno che la sua presenza introduce una nuova prospettiva nella storia, fatta di furti, alleanze instabili, ma soprattutto… unioni e fatti che ritornano a rinsaldare legami strappati senza pietà.

Il suo legame con Nicholas genera una serie di eventi straordinari, come dicevo prima, da low fantasy. Sono entrambi anime ferite, con segreti e desideri. 

Lucy è la verità, il legame con lo Scheletro dell'armadio, ma il suo Scheletro ci rivela di più. Questo personaggio, tanto misterioso, non è un semplice espediente narrativo: è simbolo di coscienza, di memoria, di ciò che non possiamo nascondere.

Al finale avevo attorno a me tanti fazzoletti madidi di pianto.

La scrittura di Elisa Mura è evocativa, avvolgente, fluida, capace di creare paesaggi e dialoghi che restano. 

Nessuna descrizione noiosa, ma mostrata attraverso la storia.

È un libro che si legge con il fiato sospeso e il cuore aperto.

«Non sono eventualmente riuscito a dirvi che vi amo.»

«Ci possiamo abbracciare? Ci è permesso?»

«Dille che l'ho amata follemente nel nostro primo ballo»

«Nicholas, sei sempre nel mio cuore»

Non sono frasi buttate lì, con il significato classico che si dà alle storie d'amore. Elisa è stata brava anche a dare a esse un significato più profondo, in un contesto della storia dove l'attenzione e l'empatia sono ai massimi livelli.

In conclusione

Consigliato a chi ama le atmosfere sospese, i personaggi imperfetti e le storie che parlano di scelte, di coraggio e di amore autentico. Un romanzo che non si dimentica. Un romanzo che ti guarda, come uno scheletro silenzioso e ti chiede: Qual è la tua verità?


Alla prossima recensione e ... attenti agli scheletri degli armadi 💀

 By Annalisa Caravante 


 







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